
27 gennaio 1945 – Giornata della Memoria.
In collaborazione con Marjani Aresti alias Gianluca Marras
.
Le decisioni da prendere, quasi sempre al telefono, erano spesso velenosissime.
Ma Henry K. era talmente cinico e risoluto da non farsi troppi problemi. A suo dire però, la forma non doveva essere trascurata: si poteva anche essere brutali, ma con stile.
Forse per questo motivo, nel 1969, decise di prendere alle sue dipendenze Carl Katlowsky, un pianista polacco. Il compito di Carl era quello di suonare, senza soluzione di continuità, il Concerto per piano n. 23 in A (il 1° movimento), ogni qualvolta Henry K. fosse stato impegnato, via cavo, per qualche importante presa di posizione.
Questo significava totale dedizione alla causa, visto che la circostanza si verificava abbastanza spesso e, non di rado, all’improvviso.
Carl Katlowsky non si tirò mai indietro. Fu sempre puntuale, all’occorrenza si fece trovare pronto anche nel cuore della notte, non prese mai un giorno di malattia. Suonò le stesse identiche note per quasi dieci anni, fino al 1977, quando venne congedato dal servizio.
In un’intervista rilasciata qualche anno dopo, Henry K. ammise che il pianista era stato prezioso, non solo per una questione di maniera, ma anche perché la musica del suo piano lo aveva aiutato ad instillare in lui quel salutare dubbio, utile a non deliberare in modo troppo avventato.
Anche se poi ammise che quell’esitazione era sempre durata giusto il tempo di un lampo di luce…
• • •
Music: “Piano Concerto No. 23 in A, 1st movement” – Mozart (1786)
Tante parole, un assordante silenzio.
.
Allora Riccardo… Che c’è? C’è tutto quello che abbiamo detto stanotte. Sì, decidiamo. È già deciso. Io vado Riccardo. Devi andare da qualche parte? È l’ultima volta. No, Riccardo, non fare così. Ma cosa devo fare? Avanti dimmelo tu cosa posso fare e io lo faccio. Te lo prometto. Farò tutto quello che dici per filo e per segno. Io volevo farti felice. Quando ci siamo incontrati avevo vent’anni, io ero felice…
(Dialogo iniziale de “L’eclisse” (1962) di Michelangelo Antonioni).
.
.
Collage su tela, formato cm 50×50, realizzato per la mostra “TVB. 50 artisti, 50 modi per dirlo” (http://www.thotel.it/it/news/50.html) al THotel di Cagliari dal 6 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012.
Grazie a Paolo (http://www.paoloollano.com) per avermi invitato a partecipare!
• • •
Twelve project Only 12 people have walked on the moon
TWELVE n. 1 - 12 PEOPLE THINKING
Bad thing loneliness (ore 11:11 dell’11.11.’11)…
Twelve project Only 12 people have walked on the moon
TWELVE n. 1 – 12 PEOPLE THINKING
Ed eccomi qui, dalla mattina presto, a dispensare perle di saggezza!
• • •
Da oggi fino all’1 ottobre è visitabile in piazza Savoia a Cagliari la mostra “tramiteSud”. Questo è il mio elaborato.
• • •
Per info: www.tramitesud.it
Dal 13 al 15 maggio si terrà a Cagliari il primo festival “Circo volante”, ideato per far conoscere ai più piccoli il teatro di strada, la giocoleria, la circomotricità e le arti figurative legate al mondo circense. In questo ambito si terrà anche la mostra “Il circo senza animali”, dove 72 illustratori del panorama nazionale ed internazionale hanno realizzato un’opera originale ispirata a questo tema.
Giorgia Atzeni, curatrice della mostra, mi ha invitato a partecipare e questo qui sopra è il mio contributo.
.
Un grosso grazie a Giorgia e un in bocca al lupo per l’evento!
.
La mostra si svolge nella Sala delle Volte dell’Exmà
Centro comunale d’arte e cultura di Cagliari.
Resterà aperta fino al 20 maggio. Se siete da quelle parti, fateci un salto.
• • •

Il mio naso non vede i colori.
I miei occhi non sentono i suoni.
La mia bocca non sente gli odori.
La mia mano non tocca i sapori.
Ma la voce che soffia nel vento
io, la sento.
• • •

Il 20 marzo questo blog ha compiuto un anno. A me non è che piaccia tantissimo festeggiare i compleanni. Ma in questo caso evidenzio l’anniversario poiché il New Yorker ci ha dedicato la copertina del numero di questa settimana.
.
Se non è uno sciolloriu questo…
• • •
Music: “Chasing Sheep is Best Left to Shepherds” – Michael Nyman Band (1982)
Ho preso tre multe a Las Plassas. È da un bel po’ che non vado a inglese. Mi saluta sempre ma non ho capito chi è. È preoccupata per gli ispettori, troppe domande. Nuotando controcorrente. Devo mangiare più frutta. I soliti inutili propositi. Però mi piace il 66. Ricominciando dalla A. Ad avercelo il pollice verde. Non so cosa fare. Troppi libri iniziati e mai finiti. Ci vorrebbe un piano più alto. Ma non so dove mettere le mani. Una sorta di blu.
• • •





